Il viaggio del Progetto V.I.T.A. continua tra entusiasmo e scoperte!

Nelle giornate del 9 e 10 ottobre 2025 sono state realizzate nuove tappe del percorso formativo del Progetto V.I.T.A., il cui spirito è diffondere la cultura scientifica e tecnologica nelle scuole del territorio siciliano, promuovendo l’incontro tra ricerca, didattica e innovazione.

A Palermo e Messina, studenti e studentesse hanno preso parte a workshop dedicati alle più recenti frontiere della biomedicina, bioingegneria e nanotecnologia, vivendo un’esperienza immersiva e stimolante guidata da docenti ed esperti del Dipartimento Bi.N.D. dell’Università degli Studi di Palermo.

L’energia e la curiosità dei ragazzi hanno animato le aule, trasformandole in veri e propri laboratori di scoperta e confronto scientifico. I workshop su Bioingegneria e tessuti artificiali, Biomedicina e nanotecnologie e Biotecnologie e ingegneria genetica hanno suscitato grande interesse e stimolato domande, confermando quanto sia prezioso promuovere iniziative che uniscono scuola, università e innovazione.

Grande partecipazione, entusiasmo e voglia di sperimentare: elementi che confermano il successo di un progetto capace di avvicinare i giovani alle discipline STEM, rendendo la scienza un’esperienza concreta, condivisa e appassionante.

Segui il Progetto V.I.T.A. per scoprire le prossime tappe dei workshop!

Il Progetto V.I.T.A., selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa Sociale, è promosso dall’ITS Academy Nuove Tecnologie della Vita Alessandro Volta di Palermo, in qualità di Soggetto Responsabile, in partnership con l’Università degli Studi di Palermo – Dipartimento di Biomedicina, Neuroscienze e Diagnostica (Bi.N.D.), Sicindustria, Fondazione Hora, La Linea della Palma APL e sei Scuole Secondarie: l’I.I.S.S. “Ernesto Ascione” di Palermo, il Liceo Classico “Giovanni Meli” di Palermo, il Collegio Gonzaga, Casa della compagnia di Gesù Palermo, l’ I.I.S.S. “Alessandro Volta” di Palermo, l’I.I.S.S. “Giuseppe Minutoli” di Messina e il Liceo “Lucio Piccolo” di Capo d’Orlando (ME).